INQUINAMENTO ELETTROMAGNETICO

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La telefonia mobile è un settore oggi in forte crescita. Essere in grado di parlare con gli altri e trasmettere grandi quantità di dati, nel più breve tempo possibile, è l’obiettivo delle grandi aziende per far fronte alla richiesta di questo servizio. Per questa ragione, si inventano sistemi wireless (senza fili) sempre più efficienti, in grado di comunicare in video-conferenza in tempo reale.

Il sistema wireless è comodo, chiaro ed efficiente … oggi è difficile vedere qualcuno che non disponga di un telefono cellulare e sempre più aziende facilitano l’acquisto di telefoni “intelligenti” (smartphone) a prezzi vantaggiosi.

Oltre alla telefonia, si estende sempre più l’uso delle reti wireless per i nostri dispositivi. I telefoni cordless stanno sostituendo i telefoni convenzionali, permettendo di avere libertà di movimento in casa mentre parliamo.

In breve, la tendenza è quella di eliminare i cavi; oggi si possono caricare i cellulari senza collegarsi ad un carica-batterie. Sebbene a qualcuno oggi questo possa sorprendere, in breve tempo questo stesso articolo sarà superato dal rapido progresso della tecnologia. Come è stato profetizzato in Daniele 12:4 Molti correranno avanti e indietro, e la conoscenza aumenterà”. Da questa dichiarazione possiamo trarre una considerazione fondamentale, cioè che la scienza aumenta a tale velocità che non sapremo il reale impatto delle nuove tecnologie sulla salute se non tra qualche anno. In particolare, malgrado l’es­posizione elettromagnetica stia già dando i suoi risulti, vedremo tutti i suoi aspetti negativi solo nel futuro e quindi per molti sarà troppo tardi.

Mentre numerosi studi ci dicono che non è nocivo rimanere esposti ad una quantità plausibile di elettromagnetismo, vi è invece chi sostiene il con­trario. Questo genera un dilemma, poiché come consumatori non siamo scienziati o esperti in ma­teria; sta a noi usare il buon senso per sapere cosa è buono per la nostra salute. Ricordiamo che c’è stato un tempo in cui l’essere vegetariano era per la maggioranza questionabile. Le aziende di maggior profitto sono quelle che lavorano carni, pesce e prodotti animali ed influenzano le università, sos­tenendo finanziariamente le ricerche più favorevoli.

Così, anche oggi è difficile, se non impossibile, che una società riconos­ca che queste tecnologie sono dannose. Con l’aumentare della richiesta, si innalzano antenne (ripetitori) per supplire alle necessità offrendo una maggio­re copertura e velocità. In alcuni luoghi, le aziende pagano per l’installazione di antenne su edifici e la gente è felice di ricevere delle somme di denaro, ma molti non sono a conoscenza del male che queste producono. Un altro proble­ma è che le antenne vengono installate vicino alle abitazioni. Spesso possiamo individuarle chiaramente, vi invito a smettere di leggere e a provare ad individuare l’antenna più vicina o ad informarvi al più presto.

Ciò che dovrebbe interessarci non è tanto la vicinanza di tali antenne ma quanto la quantità di radiazioni che emettono (emissione) e quelle che noi riceviamo (immissione). Se si usa il buon senso, si capisce che logicamente queste antenne devono soddisfare la richiesta della persona che si trova nel punto più lontano e devono pertanto emettere con la forza necessaria.

A volte ci rallegriamo quando abbiamo una buona copertura di rete ma dovremmo sapere che ad una buona copertura corrisponde una radiazione più forte, è come dire che essendo più vicini al fuoco si sente maggior calore. Accade lo stesso con le onde elettro­magnetiche, anche se apparentemente non bruciano. Possiamo avere un’antenna a 20 km e ricevere le stesse radiazioni, tutto dipende dalla potenza.

Le radiazioni elettromagnetiche sono nocive?

Per comprendere in maniera chiara, dobbiamo sapere che un’onda elettro­magnetica è generata da cariche elettriche in mo­vi­mento. Sia i detrattori che i difensori concordano sul fatto che non dobbiamo esporci inutilmente ad onde elettromagnetiche. Quindi, se non è dannoso, perché non esporci inutilmente? Negli studi indipendenti del prof. Derek Clements-Croome, dell’università di Reading (Regno Unito), pubblicati nel suo libro “Electro­magnetic Environments and Health in Buildings” (“Ambienti Elettromagnetici e Salute negli Edifici”, ndr) si dichiarano i seguenti risultati:

  • Sul sistema nervoso: Depressione, irritabilità, stanchezza, alterazione del sonno, mal di testa…
  • Sul sistema vascolare: ipertensione e alterazione della viscosità del sangue.
  • Sul sistema immunitario: Alterazione dei linfociti, dei corticosteroidi ed un generale aumento della possibilità di infezioni ed allergie.
  • Cosa succede quando siamo esposti a radiazioni elettromagnetiche?

Ellen G.White rivoluzionò il mondo della scienza del suo tempo con l’affermazione che il cervello funziona per impulsi elettrici: E.G.White – 1869 “Qualsiasi cosa venga a turbare la circolazione delle correnti elettriche del sistema nervoso indebolisce, per riflesso, il vigore delle facoltà vitali e determina, quindi, l’indebolimento di quelle facoltà mentali“. – I Tesori delle Testimonianze, vol.1, cap. 48, p.179.

Sulla base di quello che abbiamo visto, se un campo elettromagnetico influenza il nostro corpo, genera reazioni biologiche. Un telefono cellulare che irradia onde elettromagnetiche, “attaccato” all’orecchio (vicino al cervello) per un tempo prolungato, non può essere buono. D’altra parte, se ne siamo a conoscenza e continuiamo ad esporre il nostro corpo ai campi elettromagnetici prodotti da antenne, linee elettriche, telefoni cellulari, modem wireless, microonde, ecc., avremo buoni risultati? È chiaro che queste esposizioni influenzano i processi biologici. Queste alterazioni causano malattie. Non è un caso che, con l’aumentare delle antenne e di altre fonti di emissione, insorgano sempre più malattie chiamate “rare” e quadri patologici di serie depressioni che portano a malattie più gravi.

ÇDirk Adang, ricercatore presso l’Università Cattolica di Lovanio (Belgio), ha compiuto uno studio su diversi gruppi di ratti esposti ad onde elettro­magnetici prodotte dai telefonini cellulari per due ore al giorno per 18 mesi. Il risultato raggiunto ha dimostrato un raddoppio del tasso di mortalità tra i ratti esposti alle onde, con aumento dei globuli bianchi e perdita cognitiva. (EFE, 24 giugno 2008, El Periódico de Aragón 25/06/ 2008.Info7 2008 TV Azteca Noreste)

Facendo dei calcoli, questo equivarrebbe all’esposizione alle onde di un cellulare su un essere umano per due ore al giorno per 60 anni. Ma desi­deriamo ancor più rafforzare la dichiarazione summenzionata di Ellen White sugli impulsi elettrici cerebrali. “Curiosamente” la frequenza (il numero di oscillazioni o cicli al secondo) delle onde emesse dal telefono cellulare è la stessa di quelle del cervello.

Nell’eseguire un encefalogramma constatiamo che le onde cerebrali umane Theta, Delta e Alfa, hanno una frequenza fra 0 e 12 Hz (Hertz). Le onde di un telefonino si collocano perfettamente in questo intervallo, emettendo 8’34 Hz e 2 Hz. In altre parole, queste onde elettromagnetiche possono interferire con i processi biochimici del cervello, alterandone le normali funzioni e influenzandolo molto direttamente. Si tratta di un attacco diretto alla “base delle operazioni del corpo”, dove tutti i sistemi vengono gestiti. Dobbiamo notare che i bambini, soprattutto sotto i 14 anni, sono in maggiore pericolo di essere danneggiati da questi dispositivi.

Consigli pratici

  • Utilizzare modem via cavo. Oltre ad essere più veloce è anche più sicuro di non incorrere nel rischio di sottrazione di password WIFI. Scollegarlo durante la notte.
  • Un’altra alternativa, molto raccomandabile per evitare cavi esterni, è quella di acquistare un dispositivo che emetta il segnale del vostro modem attraverso la rete elettrica, trasmettendolo in modo sicuro. Collegando i ricevitori si potrà avere una connessione internet in qualsiasi posto della casa, con un segnale molto buono.
  • Per quanto possibile utilizzare il vivavoce del cellulare.
  • Non portare il cellulare vicino al corpo e non tenerlo affianco durante il sonno. Se lo si tiene accesso, specialmente di notte, è consigliabile riporlo in altra stanza e lontano sia da noi che dai bambini.
  • Evitare telefoni fissi senza fili poiché hanno due antenne, una nella base e l’altra nel telefono stesso. Questo significa che anche quando non sono utilizzati, o ad esempio si ha l’abitudine di tenerli accanto al letto durante la notte, emettono continuamente radiazioni.

Per fortuna, nel commercio della telefonia wireless, vi sono apparecchi detti “ecologici” che non emettono onde quando non sono utilizzati ed in una quantità abbastanza ridotta invece quando si parla. Ancora meglio sarebbe utilizzare questo telefono con il vivavoce, quando possibile. Di certo hanno un buon prezzo.

  • Evitare il forno a microonde. Anche se è pulito e pratico, non è sano. Vi incoraggio a cercare informazioni, sarete sorpresi.
  • Per coloro che hanno il grande svantaggio di vivere adiacenti o molto vicini ad un’antenna ripetitore per segnali mobili, esistono materiali che schermano il 100% delle radiazioni in casa (elettroriflettenti, ndr). Si po­sizio­­nano sulle pareti di casa e possono essere ricoperti con pittura. Vi sono anche tendaggi di questi materiali. Una possibilità interessante nelle nuove costruzioni.

La nostra unica salvaguardia

Col passare del tempo, c’è un messaggio particolare che acquista sem­pre più senso: “Uscite dalle città e andate alle zone rurali, dove le case non si affollano l’una accanto all’altra e dove sarete liberi dall’interferenza dei nemici”. – Ellen G. White, Carta 5, 1904. {2SM 161.1}

Anche se facciamo ciò possiamo umanamente, bisogna considerare che in un mondo così macchiato dal peccato, non importa quanto lontano possiamo andare; se non godiamo della grazia e della protezione di Dio saremo persi.

Con­fidiamo nella parola del Signore: “Chi abita al riparo dell’Altissimo riposa all’ombra dell’Onnipotente. Io dico al SIGNORE: «Tu sei il mio rifugio e la mia fortezza, il mio Dio, in cui confido!» Certo egli ti libererà dal laccio del cacciatore e dalla peste micidiale. Egli ti coprirà con le sue penne e sotto le sue ali troverai rifugio. La sua fedeltà ti sarà scudo e corazza. Tu non temerai gli spaventi della notte, né la freccia che vola di giorno, né la peste che vaga nelle tenebre, né lo sterminio che imperversa in pieno mezzogiorno. Mille ne cadranno al tuo fianco e diecimila alla tua destra; ma tu non ne sarai colpito” Salmo 91:1-7. Dio vuole darci questa certezza! Amen.

Pastore Yapci Trujillo Perez