DISPREZZANDO LE BENEDIZIONI

SOMMES-NOUS DE VRAIS RÉFORMATEURS ?
01/03/2019
UN TISON
01/04/2019

Benedizioni non apprezzate

Ognuno di noi riceve determinate benedizioni da parte di Dio. Una benedizione è una grazia concessa a qualcuno. Riceviamo benedizioni ogni giorno, molte volte non ci rendiamo conto e questo può danneggiare la nostra percezione di Dio e della vita. Concentrarsi in ciò che non abbiamo ci porta ad oscurare ciò che possediamo e il valore che ha. E’ molto facile scivolare attraverso il pendio dell’indifferenza, dell’egoismo, basta che smettiamo di ringraziare Dio per le sue benedizioni e che non le valorizziamo nella loro giusta misura.

Ti sei fermato a pensare alle tante benedizioni che hai ricevuto durante l’anno scorso? E durante questo ultimo mese? E durante questa settimana? E durante questa giornata? E’ un esercizio mentale che dovremmo praticare costantemente ogni giorno. Davide riconosce che la benignità e l’amore di Dio vengono versati costantemente sui suoi figli: “Quant’è grande la bontà che tu riserbi a quelli che ti onorano!” (Salmo 31:19).  Geremia esprime la sua gratitudine a Dio in merito alla sua misericordia: “È una grazia dell’Eterno che non siamo stati interamente distrutti; poiché le sue compassioni non sono esaurite; si rinnovano ogni mattina. Grande è la tua fedeltà!(Lamentazioni 3:22-23).

Questo uomo di Dio riconobbe profondamente le benedizioni che riceveva ogni giorno. In generale le persone siamo così abituate a ricevere tante benedizioni che non ce ne rendiamo conto e non le utilizziamo al meglio. Lo stesso fenomeno avviene con i bambini che sono troppo osannati o possiedono molti giochi, credono di essere creditori dell’abbondanza e diventano egoisti, desiderando sempre di più, senza valorizzare ciò che hanno. Quando ero bambino in pratica possedevo uno o due giochi e mi accontentavo; allo stesso tempo mi sembrava di avere un tesoro, qualcosa di molto valore da curare e apprezzare. Quando i miei genitori mi davano una cosa nuova, e questo avveniva poche volte, provavo un piacere molto intenso. Adesso vedo come i bambini giocano poco con i loro giochi nuovi e subito li mettono nel dimenticatoio. Non è che abbiamo lo stesso comportamento con le benedizioni di Dio?

Regali di Dio

Sansone ricevette la grande benedizione di essere l’uomo più forte della terra e di tutti i tempi. Avrebbe potuto sfruttare di più questo dono straordinario, però cosa fece? Lo

usò per i propri interessi personali senza tenere in conto la gloria di Dio e non solo questo, ma immolò nell’altare delle passioni la sua forza, trasgredendo più volte le leggi di Dio. Quale fu il risultato? Perse la benedizione.

Salomone divenne l’uomo più saggio di tutti; che benedizione! Egli era un uomo talmente qualificato che la gente lo ammirava e rispettava. Sapeva di tutto e possedeva una conoscenza fuori dal comune. Dio gliela aveva data. Però ci fu un momento che oltrepassò la linea del peccato tante volte che alla fine rimase dalla parte sbagliata. Tutto ciò che possedeva come una benedizione divina, lo fece esplodere per il malela sua vecchiaia si sarebbe perso per sempre.

Ognuno di noi ha ricevuto molte benedizioni: il dono della vita, la salute, la famiglia, i figli, il lavoro, la conoscenza della fede, etc., però cosa succede a volte? Ci distraiamo guardando dall’altra parte e ci dimentichiamo di ciò che abbiamo. Quanti hanno perso le loro famiglie per non dar valore a questa grande benedizione! Credevano che fossero le loro famiglie per sempre, che gli appartenevano e che facendo ciò che volevano, non sarebbe successo niente. Ma si sbagliavano. Quello che non curi si rovina, quello che non valorizzi si perde. Molti si sposano e ricevano la benedizione del matrimonio, però invece di proteggerlo, curalo e farlo aumentare di valore, si dedicano ad intaccare la fiducia dell’altro, a non rispettarlo e amarlo come all’inizio, pensando che non succede niente perché l’altro ormai gli appartiene ufficialmente. Però non dobbiamo dimenticare che la piantina che non si cura finisce con il marcire.

Le benedizioni di Dio non sono per essere calpestate ma per assaporarle e dargli il valore che il cielo gli ha assegnato. Se Dio mi ha dato la benedizione di saper cantare, devo ringraziarlo, in primo luogo e mai pensare che si tratti di un dono mio, qualcosa di innato e che uso come voglio. Non è così. Devo usare la benedizione per onorare il suo nome, per lodarlo e portare anime ai suoi piedi.

Vediamo il caso di Elvis Presley considerato il “Re del Rock”. Elvis ebbe radici cristiane, educato nella fede dei suoi genitori; in seguito si allontanò dalla chiesa ed ebbe una brillante carriera nel mondo dello spettacolo. Fu una delle figure più mediatiche del suo tempo e migliaia di fans lo seguirono e persino dopo la sua morte continuarono piangendo. Elvis ebbe opportunità laddove visitò chiese e cantò inni. Riuscì a registrare più di cinquanta canzoni cristiane, come Quanto Grande è Lui, Egli mi ha toccato,etc. Sembrava che fosse attratto in fondo al suo cuore dal messaggio del Vangelo, ma purtroppo non prese mai la decisione di andare a Cristo e morì senza aver approfittato delle benedizioni di Dio.

Conclusione

Sarebbe stato opportuno intitolare questo scritto in un altro modo come: “Approfittando delle benedizioni”, però desideravo iniziare con qualcosa di più impattante per finire con una logica conseguenza. Se disprezzare le benedizioni di Dio ci porta all’allontanamento di Dio, all’infelicità e al fallimento, perché continuare con questo atteggiamento? Ricordiamo che nei giorni nei quali viviamo ci sono molte ragioni per ringraziare costantemente Dio. Una di queste è la benedizione del tempo di grazia. Quando finirà? Non lo sappiamo, però per ogni essere umano finisce quando muore.

Non sarebbe bene approfittare giorno per giorno per conoscere di più il nostro caro Salvatore e vivere per servirlo e proclamarlo? Oh, quanto dovremmo amare Gesù! Egli diede la sua vita per ognuno di noi. Molti disprezzano il sacrificio del Calvario, lo vedono come una bella storia senza ripercussioni nella loro vita. Valorizziamo il sacrificio di Gesù? Lo amiamo? Abbiamo ricevuto la benedizione della sua Parola. La stringiamo al nostro petto e la facciamo nostra attraverso lo studio? Diamo valore alle nostre famiglie? Ringraziamo Dio per la benedizione della sua chiesa? Apprezziamo la benedizione di avere un tetto sotto il quale ci rifugiamo, cibo, acqua, sole e aria? Capiamo e sfruttiamo la benedizione di vivere in paesi dove ci viene permesso di abbracciare la fede e professarla senza essere perseguitati? Quante benedizioni divine da apprezzare e beneficiare! Ti incoraggio. Facciamolo. “L’Eterno ti benedica e ti guardi! L’Eterno faccia risplendere il suo volto su te e ti sia propizio! L’Eterno volga verso te il suo volto, e ti dia la pace!(Numeri 6:24-26).

Pastore José Vicente Giner
Responsabile del Campo Svizzero