DIO DISSE

DIEU DIT
01/10/2018
LA VRAIE CONVERSION
01/11/2018

La parola autorevole di Dio

Apprezzo sempre quando odo nelle scritture la voce autorevole di Dio. Dalle le prime parole di Genesi fino ad Apocalisse è presente con potere e gloria. Prima che questo mondo fosse creato, la Divinità pianificò ogni dettaglio in ciò che sarebbe diventato il pianeta Terra e ciò che sarebbe stata la razza umana. L’opera creativa ebbe inizio e durante sei giorni si udì la voce autorevole del Facitore (Genesi 1). L’espressione che usa l’autore della Genesi è “Dio disse” (Genesi 1:3). Il salmista riferendosi a questo evento dichiara: ”Poich’egli parlò, e la cosa fu; egli comandò e la cosa apparve.” (Salmo 33:9). Straordinario!

A volte qui si presenta Dio come se fosse un essere umano, parlando come noi parliamo, qual è il problema? Egli ci ha creati e ci ha concesso il dono della parola. E cosa ha fatto l’essere umano con questo dono, disporrà di questa facoltà? (Salmo 94:9). “Dio disse” ci ricorda il potere infinito del Creatore. Io posso “dire” però per molto che dica non formerò mai con la mia parola neppure un semplice granello di sabbia. “Dio disse” ci insegna che la parola autorevole di Dio è capace di tutto non solo in questa terra, ma nell’immenso universo del quale non conosciamo praticamente nulla, venne modellato dal suo potere condensato nella sua parola (Salmo 33:6). Immagini Dio dando ordini e facendo apparire tutto dal nulla? Questi è il Dio al quale serviamo.

Ciò significa che la mia comprensione umana non può captare il concetto che con il solo pronunciare una parola venga all’esistenza la materia, che lo faccia in modo ordinato e si creino mondi e stelle con le loro caratteristiche, satelliti, forme, contenuti e leggi (Ebrei 11:39). Dio ha disposto che questo sia accettato per fede nella nostra natura umana. Necessitiamo, quindi, di avere fede per ammettere l’origine divino di tutte le cose, diversamente ci perderemo nelle assurde teorie evoluzionistiche.

La parola si fece carne

            Questa parola onnipotente la presenta Gesù, il quale dimostra che è Dio; nessuno presenta questa parola il tutto il cosmo, soltanto Dio (Giovanni 1:3,10). Nel vangelo si presenta Gesù come “la Parola,” Logos! (Giovanni 1:1). Caro lettore la Parola di Dio fatta udibile, perché si è fatto carne (Giovanni 1:14) affinché ogni essere umano, senza eccezioni, potesse conoscere il pensiero del Padre in relazione a noi. Nessuno saprebbe cosa successe in cielo, perché esiste il diavolo, quali sono i piani di Dio per gli esseri umani, cosa dobbiamo fare per vivere la vita secondo il piano del Creatore e quali sono le condizioni per ereditare la vita eterna, se Gesù non avesse “parlato”.

La parola ha due fasi: la parola pensata e la parola espressa. Gesù è “La Parola espressa da Dio”. Per questo disse: “come il Padre mi conosce e io conosco il Padre… (Giovanni 10:15). Saremmo molto angosciati se Gesù non fosse venuto in questo mondo, perché non sapremmo niente di niente riguardo ai pensieri di Dio ne avrebbe potuto offrire la sua vita al posto nostro.

Tutto quello che Gesù ha insegnato quando era sulla terra, si concretizzò nella Bibbia. Anche l’Antico Testamento è opera sua, perché furono gli insegnamenti di Gesù dati ai profeti prima di incarnarsi, era come il preludio della sua grande opera redentrice: “Essi cercavano di sapere l’epoca e le circostanze cui faceva riferimento lo Spirito di Cristo che era in loro, quando anticipatamente testimoniava delle sofferenze di Cristo e delle glorie che dovevano seguirle.” (1 Pietro 1:11).

La sua Parola è la nostra lampada

            Infatti la Bibbia si chiama “la parola di Cristo” (Colossesi 3:16), “Parola di vita” (Atti 7:38), “la parola di Dio (Luca 11:28), “la parola di vita” (Filippesi 2:16), “la parola del Signore” (Salmo 12:6), etc.

La Bibbia è, quindi, la parola autorevole di Dio, non è un libro corrente, creato per intrattenerci, ma per illuminarci e guidarci attraverso il sentiero della vita; per mostrarci la porta stretta per la quale dobbiamo entrare fino ad accedere al cielo (Salmo 119:105). Il Signor Gesù disse che egli era la luce del mondo (Giovanni 8:12); per associazione con il testo precedente, capiamo che la Parola che illumina lo fa grazie a Gesù, la luce dell’umanità che si riflette in ognuna delle pagine sacre.

Noi abbiamo ricevuto il mandato divino di illuminare il mondo (Matteo 5:14); l’opera de “l’altro angelo” di Apocalisse 18, è quella di illuminare la terra con la sua gloria; questo significa che ogni figlia e figlio di Adamo devono conoscere bene la Parola di Dio per poterla distribuire, però come potremmo illuminare il nostro prossimo se non riceviamo per primi i raggi di Cristo che emana la Bibbia? Come possiamo “dare luce” se viviamo nelle tenebre per ignorare il messaggio delle Scritture? E’ anche cambiata molto la nostra società cristiana, continua ad predominare l’ignoranza verso la Parola, contrariamente a quello che si spererebbe visto che la distribuzione della Bibbia è ogni volta maggiore in tutto il mondo, in contrapposizione a ciò che succedeva nei secoli scorsi.

Ci rendiamo conto di quanto sia trascendentale prendere le Scritture nelle nostre mani e scrutarla ogni giorno? In esse si incontra la parola autorevole di Dio che dirige il nostro peregrinare in questo mondo. La stessa parola che creò il cieli e la terra, ci parla attraverso le Sacre Scritture. Ci sono sempre state persone che hanno valorizzato nella sua giusta misura la Parola ispirata: ”Or questi erano di sentimenti più nobili di quelli di Tessalonica, perché ricevettero la Parola con ogni premura, esaminando ogni giorno le Scritture per vedere se le cose stavano così.” (Atti 17:11).

I bereani erano più nobili dei tessalonicesi perché abbracciavano la parola di Dio, la Parola era la loro guida, la loro bussola, il senso della loro vita. Se oggi l’umanità facesse lo stesso, avremmo un altro tipo di mondo, perché la Parola di Dio è autorevole, ha il potere di trasformarci se seguiamo i suoi insegnamenti (2 Timoteo 3:16-17).

Il piano satanico

            Il piano del nemico della Parola di Dio è che perdiamo la nostra fiducia in essa, che dubitiamo, che anteponiamo altre cose all’amore per la lettura della Parola. Durante secoli perseguitò coloro che la leggevano, adesso, vedendo che ormai non è più possibile perché la gente ha accesso facile alla Bibbia, ha inventato modi per intrattenere le persone, occupati in maniera stancante con cose che li tengono lontani dalla parola di Dio. Visto che è questa l’unica strada per salvarci (Romani 10:17), quante anime si perdono per non accettare la Parola.

Un altro piano malvagio di Satana è confondere il messaggio delle Sacre Scritture. Da una lato abbiamo coloro che dicono che l’Antico Testamento è obsoleto, dando validità solo al Nuovo; altri dicono che la Bibbia non è affidabile perché durante il tempo le traduzioni hanno invalidato il suo messaggio. Altri, cioè questo tipo di persone hanno la posizione più pericolosa, perché sono quelli che tergiversano la Parola inspirata e vogliono far credere che Dio abbia detto qualcosa che in realtà non ha detto. Basti citare i cristiani che negano la divinità di Cristo o coloro che dicono che lo Spirito Santo è un potere e non un essere personale, o coloro che insegnano che il giorno di riposo è la domenica anziché il sabato, etc., etc., etc.

Il nostro compromesso

            E’ urgente che ognuno di noi, coinvolto con Dio e la sua chiesa, faccia un’espe­rienza più profonda e genuina nell’investigazione della parola di Dio! Quando il grande inganno verrà innalzato in tutto il globo, e appellandosi alla Parola di Dio, si costringerà la gente a fare cose contro la propria coscienza pena la morte, così come dice Apocalisse 13, allora si vedrà che tipo di fede avrà coltivato ognuno.

Il denigrato Lutero e i suoi colleghi di milizia spirituale, furono costretti ad accettare i falsi insegnamenti della chiesa dominante, però queste dottrine non potevano essere dimostrate con la Parola di Dio. “Solo la scrittura” fu il motto che innalzarono quei valorosi uomini. Molti pagarono con la propria vita perché per loro ciò che dice il Signore, la sua parola autorevole, era tutto. Avevano imparato da Cristo il quale affrontando lo stesso diavolo insegnò che ciò che è detto dalla Parola di Dio ha più potere di quello che possono dire i concili, le tradizioni degli uomini, la filosofia, la cultura o la religione: ”Ma egli ris­pose: «Sta scritto: “Non di pane soltanto vivrà l’uomo, ma di ogni parola che pro­viene dalla bocca di Dio.” (Matteo 4:4).

Ancora oggi Dio ci invita a ricevere la Parola e a viverla: ”Oggi, se udite la sua voce, non indurite i vostri cuori, come nel giorno della ribellione. (Ebrei 3:15). “Le cose che avete imparate, ricevute, udite da me e viste in me, fatele; e il Dio della pace sarà con voi.” (Filippesi 4:9).

“Abbiamo bisogno di capire più ampliamente il valore delle verità della Parola di Dio, e il pericolo di consentire che il grande ingannatore allontani da essa la nostra mente” (El Ministerio de Curación, 357). (Versione Spagnola).

“La Bibbia è il libro dei libri. Vi darà vita e salute. E’ un sedativo dei nervi, e impartisce solidità alla mente e fermezza di principi.“ (Consigli sull’Opera della Scuola Sabatica, 22-23).

Che il Signore ci aiuti a saper ascoltare la sua voce, a discernerla e ad amarla, in mezzo alla confusione e al trambusto di questo mondo. Soltanto la sua parola autorevole ci può rendere veramente liberi e di conseguenza felici. Dio ti benedica. Amen.  

Pastore José V. Giner
Ottobre 2018