CREDERE

LES TROIS SIGNES DE LA MATURITÉ SPIRITUELLE
01/11/2018
CROIRE
01/11/2018

L’incremento della scienza

            Viviamo in un’epoca di opulenza e di grandi progressi tecnologici. Se ritorniamo indietro di una cinquantina di anni fa noteremo bruschi cambiamenti relativi a quei tempi. Durante migliaia di anni addietro trascorse tutto più o meno uguale, non si registrarono cambiamenti significativi.

Però a partire dal secolo XIX iniziarono a venire alla luce invenzioni che rivoluzionarono la storia: la batteria o pila, la ferrovia, la macchina fotografica, la macchina da cucire, la falciatrice, la lampadina elettrica, la lavatrice, la bicicletta, la dinamite, la macchina da scrivere, il telefono, l’automobile, etc. Durante il XX secolo l’esplosione tecnologica sorprese tutti gli esseri umani, perché apparvero invenzioni che modificarono il commercio, l’industria, la politica, l’educazione e le relazioni sociali. Gli antichi non avrebbero mai immaginato che sarebbero successe tali cose: la televisione, l’aereo, il pace-maker, la penicillina, i computer, il raggio laser, il microprocessore, etc.

Ma ciò che ci lasciò letteralmente sconvolti fu l’invenzione di Internet. Ricordo di aver vissuto senza questa invenzione per molti anni. Un giorno irruppe nella nostra vita, prima il computer e poi la connessione internet. Quanti vantaggi ci ha offerto. La telefonia mobile ha cambiato la nostra vita in maniera radicale. Dal parlare attraverso un telefono fisso, chiedendo ad un operatore che ti mettesse in contatto con il numero desiderato, al disporre di un apparato che entra in una borsetta con il quale puoi comunicare subito con qualsiasi persona di questo mondo, è qualcosa di incredibile. Non solo questo, registrare audio, video e condividerli con tutti, cercare documenti, libri, musica, persone, dati storici, scientifici… un mare senza fondo! La tecnologia ci ha portato tante cose buone, specialmente per coloro che desideriamo condividere il Vangelo, visto che in pochi secondi, un messaggio può circondare il globo.

L’incredulità

            Esistono però due problemi seri che non dobbiamo ignorare. Uno ha a che vedere con l’alta pericolosità del mezzo se non si usa con saggezza e timore di Dio. Il fatto che si possa accedere ad ogni tipo di informazione, sia buona o cattiva, lo converte in un mezzo potenzialmente pericoloso perché in mano di persone senz’anima è un’arma che può danneggiare molta gente, soprattutto bambini e giovani.

Le imprese che cercano facili guadagni non prevedono se le loro pagine web abbiano un contenuto moralmente corretto o no. La finestra sulla violenza, la pornografia, il satanismo, l’ateismo, etc., può essere aperta facilmente a chiunque si connetta alla rete. Da qui l’importanza di controllare i nostri figli e di controllare noi stessi con preghiera e fervente vigilanza per non cadere nelle reti del nemico (Matteo 26:41). Non ha senso proibire questo mezzo così straordinario di comunicazione e di progresso culturale, per il fatto che nella rete esista tanta spazzatura. La soluzione è nel saper usare la tecnologia come imparare ad usare un coltello in modo da non farci male.

L’altro problema ha a che vedere con l’immediatezza e l’influenza dei mass media. Questo ci ha cambiato la vita perché oggi si può accedere a tante cose in pochi secondi: possiamo comprare su Internet viaggi, articoli di ogni tipo, cibo, vestiti, scarpe, apparecchiature, etc., e in poco tempo riceverli a casa. Se uno chiede un’informazione accede ad essa in pochi secondi. Soltanto in You Tube, esistono tanti video che avremmo bisogno di più vite per vederli.

Questa immediatezza alla quale siamo abituati l’abbiamo “trasferita” in molti aspetti della nostra vita. Desideriamo averlo tutto immediatamente, sentirlo, palparlo, sperimentarlo. Ci siamo abituati a ricevere ondate immense di informazioni e permettere che ci coprano senza avere una posizione critica e analitica. La maggioranza ritiene che se si trova in rete è perché sarà qualcosa di concordato, comprovato e credibile. Però pochi si rendono conto che i media sono maneggiati dai grandi magnati della terra, i quali sicuramente non cercano il beneficio degli utenti ma di conseguire guadagni astronomici a spese di chiunque.

Non è da meravigliarsi che quando si parla di Dio la gente sia tanto negativa. I media, né tantomeno la scienza favoriscono la fede, al contrario, ci invadono con pubblicità atea, evoluzionista e visto che il mondo ogni volta è più globalizzato la tendenza è di seguire la maggioranza. L’incredulità si è installata poco per volta nelle coscienze umane e ciò che predomina è quello che gratifica i sensi, il facile, il banale.

Se ci credi

            Sia per un motivo o per un altro, ogni volta si sta estinguendo sempre di più la fede genuina e questo significa che è raro incontrare una persona che realmente dedichi la sua vita ad amare Dio prima di ogni cosa. Se vengono legiferate leggi che sono contro la legge divina, è corretto per un credente porsi dalla parte del giusto, anche se la maggioranza ha un’altra posizione. L’apostolo Pietro disse: ”Bisogna ubbidire a Dio anziché agli uomini...” (Atti 5:29).

In rete ci possono “bombardare” promuovendo una posizione ideologica, una filosofia, un credo, però se è contraria alla parola di Dio, dobbiamo decidere correttamente e dare la priorità al nostro Creatore. Il Signore insegnò ad Israele: Non andare dietro alla folla per fare il male.” (Esodo 23:2). Per poter reagire così dobbiamo studiare la nostra Bibbia e conoscerla bene, così sarà più difficile che ci ingannino (Isaia 8:20).

Il Signore Gesù ci insegnò che la fede muove le montagne, che è attraverso di essa che siamo giustificati (Romani 5:1) e che per la fede possiamo realizzare le richieste del nostro cuore: “Ogni cosa è possibile per chi crede.” (Marco 9:23). “Per chi credi” Che espressione tanto meravigliosa e profonda allo stesso tempo! Gesù colloca qui tutta l’enfasi nell’atto del credere. Ma credere cosa? Credere che Gesù è capace di fare ciò che vuole, quando e come vuole. Che Egli è il primo e l’ultimo, l’Alfa e l’Omega, che ha vinto il diavolo e che il suo sangue ci pulisce da ogni malvagità. Credere che per Lui non c’è niente, ma niente, impossibile e che un credente che si afferra con fede alla sua mano onnipotente può tutto (Filippesi 4:13).

Desideriamo però dare un chiarimento. Credere che Dio ci dia attraverso Gesù tutto ciò che gli chiediamo, è presunzione e peccato. Gesù stesso pregò il Padre nel Getsemani e gli chiese che allontanasse la coppa che stava per bere, però puntualizzò che venisse fatta la volontà del Padre e non la sua (Luca 22:42). Questo è il modello di preghiera che dobbiamo seguire, cioè sottometterci alla suprema volontà di Dio. La tendenza umana è di chiedere con l’obiettivo di ricevere la richiesta, però possiamo chiedere scorrettamente: “Domandate e non ricevete, perché domandate male…” (Giacomo 4:3). Queste parole ci insegnano che esiste un modo corretto di chiedere e un altro che non lo è. Dobbiamo imparare a chiedere secondo la volontà di Dio. A volte chiediamo che Dio ci dia questo o quel lavoro, ma non accade, quindi pensiamo che Dio non ci abbia ascoltato. Non è così. Dio ha ricevuto la preghiera ma non ha risposto al nostro modo perché non ci sarebbe convenuto. Noi vediamo soltanto che abbiamo bi­ sogno del lavoro, che ci piace e che è ben remunerato; ma non vediamo né conside­riamo che potrebbe danneggiarci, tuttavia Dio si che vede; e mosso da un grande amore e misericordia infinita, ce lo nega.

Corretto è, quindi, credere quando preghiamo che Dio ci darà il lavoro che meglio si adatta alle nostre attitudini e necessità. Da qui dovremmo pregare dicendo: “Signore, tu sai che ho bisogno di un lavoro per mantenermi e aiutare la mia famiglia. Ti prego che mi aiuti a trovarne uno che piaccia a te. Lascio tutto nelle tue mani, credo che farai ciò che è meglio per me. Sia fatta la tua suprema e saggia volontà. Dammi pazienza e fede per saper aspettare il momento e non dovermi scoraggiare.

A chi crede tutto è possibile, si è chiaro, perché ci mettiamo completamente nelle mani di Dio, l’Onnipotente, con la sicurezza che Egli farà il meglio per noi, che mai ci lascerà ne ci abbandonerà perché lo ha promesso (Deuteronomio 31:8). Ci credi? Che Dio ti benedica.