CONFIDA IN DIO

L’AMORE
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Concettualizzazione

            Rifletteremo sulle parole che appaiono nel Salmo 37:5, “Riponi la tua sorte nel Signore; confida in lui, ed egli agirà” (Nuova Riveduta).

Se c’è qualcosa che valorizziamo profondamente noi esseri umani è la fiducia che la gente ci dà e che diamo. Quando si perde la fiducia è difficile costruire una relazione di amicizia sincera e duratura, visto che la base della buona comprensione è la fiducia nell’altro. Abbiamo bisogno di avere fiducia nelle persone che ci ruotano intorno e soprattutto in Dio. Cosa vuol dire avere fiducia? Il temine “fiducia” arriva dal latino e significa “con fede”, è uno sperare con fermezza e sicurezza qualcosa da qualcuno, il che suppone che la nostra fiducia si possa vedere fortificata o debilitata in base alle reazioni  degli altri. La fiducia è “un’ipotesi” sulla condotta futura dell’altro.

Depositare la fiducia in Dio

Con questa premessa possiamo capire che quando ci aspettiamo una benedizione da Dio, il suo aiuto e amore, specialmente nei momenti più delicati per quello che ci succede, è perché abbiamo sviluppato la fiducia in Lui e nella sua Parola. Per avere fiducia in Dio dobbiamo conoscerlo, questo è il segreto. Ti relazioni con il Signore ogni giorno? La Bibbia dice: “Benedetto l’uomo che confida nel SIGNORE, e la cui fiducia è il SIGNORE! (Geremia 17:7). (NR), il che vuol dire che è felice colui che decide di confidare in Dio. Perché è importante confidare in Dio? Perché anche se possiamo depositare negli esseri umani la nostra fiducia, sappiamo che sono fallaci e inclini ad equivocarsi, soprattutto limitati in tutte le aree. Un uomo o una donna non hanno tutta la conoscenza del mondo; neppure possiedono la capacità di curare tutte le malattie o di liberarci da ogni di­fficoltà. Possiamo sperare che la persona nella quale abbiamo riposto la nostra fiducia, farà del suo meglio, però sappiamo che ha un limite che non potrà superare, e lì che entra Dio.

In questo tempo attuale, vivendo la lacerazione di una pandemia virale, a livello mondiale, quando si sentono migliaia di voci che annunciano catastrofi future e voci cla­morose e sofferenti che si elevano al cielo, bisogna domandarsi, cosa mi farà confidare in Dio? Molto, assolutamente. Gli esseri umani facciamo tutto il possibile per combattere ed eliminare gli effetti di questa malattia e ci auguriamo il meglio. Ognuno di noi dobbiamo convertirci in strumenti di bene, fare da parte nostra il massimo per contribuire alla soluzione dei problemi. Però… quando succedono cose che vanno aldilà del nostro controllo e che mettono a dura prova la capacità di sopportare, dobbiamo confidare in Dio, perché Egli ha il controllo di “tutto”, si, di “tutto” nella vita. Non dimentichiamo che Egli divise il Mar Rosso in due parti; che resuscitò i morti, curò gli infermi, ridiede la vista ai ciechi e ai muti la parola; camminò sulle acque del mare, domò la tempesta… E molto di più.

Non ti lasciare sopraffare da quello che ascolti e vedi, caro ascoltatore, soltanto confida in Dio e spera in Lui. E’ molto facile crollare e lasciarsi trascinare dal panico quando le acque straripano. Però quando impariamo a confidare in Dio, la prima cosa che facciamo è lasciare tutto nelle sue mani e fare il meglio da parte nostra, cioè quello che come esseri umani ci è dato di fare, perché Dio mai farà per noi quello che Egli ci ha dato, la capacità di fare. Se io posso evitare una malattia acquisendo abitudini sani o seguendo le norme sanitarie, non è che adesso mangiando e bevendo quello che voglio ho fiducia che non mi succederà nulla. Questa è presunzione, nessuna fede. Se agiamo bene da parte nostra possiamo riposare sulla base della fiducia in Dio.

Quindi, se nonostante i miei sforzi umani, la buona volontà e il corretto atteggiamento di vita mi arriva un problema, è imperativo che imparo a confidare nel fatto che Dio ha promesso che provvederà e farà il meglio per me. Quando preghiamo Dio dobbiamo farlo seguendo l’insegnamento di Gesù. Il Maestro sempre pregò il Padre avendo fiducia che la risposta ricevuta sarebbe stata quella più conveniente. Tre volte pregò così nel Getsemani: “«Padre, se vuoi, allontana da me questo calice! Però non la mia volontà, ma la tua sia fatta» (Luca 22:42). (Nuova Riveduta).

Questa è la parte più difficile e complicata nella vita di fede ed è quello che ci tocca coltivare di più, visto che la nostra tendenza naturale è chiedere ciò che ci piace o crediamo che ci convenga. A volte chiediamo una cosa e ci fissiamo per ottenerla, però sappiamo se ci conviene? No, tuttavia Dio si che sa cosa è meglio per noi e portato dal suo grande amore, bontà e misericordia, quando depositiamo la nostra fiducia in Lui, ci dà la cosa giusta. Potrebbe essere che non sia ciò che speriamo, però di sicuro è ciò che più ci conviene. Lo insegna l’apostolo Paolo: “Or sappiamo che tutte le cose cooperano al bene di quelli che amano Dio…” (Romani 8:28). (NR).

Il vero amore caccia il timore

            Ci sono situazioni nella vita che ci ricoprono come un’onda e sembra che ci facciano annegare. Così come abbiamo già visto, la prima cosa che dobbiamo fare come cristiani è imparare ad avere fiducia in Dio, egli è l’unico che può raddrizzare ciò che è storto e allineare le montagne delle difficoltà. Sappiamo, dalle profezie, che questo evento attuale che stiamo vivendo, così come altri che hanno avuto già luogo, sono avvisi precursori della seconda venuta di Gesù. Però non possiamo riempirci di paura come se non avessimo un Dio potente al quale chiedere e in chi confidare. Neppure dobbiamo credere e pregare solo perché siamo motivati da questa calamità. La fede va coltivata sempre, in ogni momento, luogo e circostanza. Cosa succederà quando questa epidemia passerà? Forse la gente continuerà a credere, pregando e digiunando con lo stesso fervore? Non so… Speriamo sia così! Però non accadrà se la gente si avvicina a Dio per paura (1 Giovanni 4:18).

Non è per paura che dobbiamo prepararci per la seconda venuta di Cristo, ma per amore verso Gesù; quando i predicatori basano i loro discorsi sulla paura, la gente sembra motivata ad essere più spirituale, però quando si accorge che non succede nulla, perdono il proprio fervore e abbandonano. Quello che insegna la Parola è che dobbiamo vegliare e pregare in ogni tempo, senza cessare (1 Tessalonicesi 5:17), perché nessuno sa né il giorno e l’ora della seconda venuta di Cristo (Matteo 24:36). Non bisogna cercare Dio soltanto quando ci troviamo con l’acqua alla gola, ma anche quando tutto va bene. Chi studia la Bibbia sa che il ritorno di Gesù per la seconda volta su questa terra fu annunciato dalle prime pagine di Genesi, durante l’Antico Testamento venne ripetuta questa promessa e lo stesso Cristo e i suoi discepoli lo dichiararono senza mezzi termini. Centinaia di generazioni di cristiani hanno aspettato questo evento con gioia nei propri cuori. Non dobbiamo vedere la seconda venuta di Cristo come la fine del mondo, ma come la fine della sofferenza, del dolore e della morte. Non è meraviglioso? Non è la fine della vita umana, che è finita, ma l’inizio della vita eterna, piena di felicità e pace.

Conclusione

            Abbiamo bisogno di imparare ad avere fiducia nella Parola di Dio, rivelata nella Bibbia, per questo dobbiamo studiarla ogni giorno, sapendo che afferrarsi alla mano del Signore è l’unico che ci sosterrà e conforterà in un mondo in costante agitazione, l’unico che ci darà pace interiore e stabilità emozionale. Dio è amore, desidera il nostro bene. Che siamo agitati o con l’animo perturbato non fa parte dei sui piani. Egli desidera vederci felici e appoggiati nel suo immenso amore che ci ha manifestato nel Calvario attraverso il sacrificio del Signore Gesù Cristo. Il suo amore è incommensurabile e mai smetterà di esserlo. Pensare a questo, fare nostra questa verità, è ciò che ci darà vitalità in mezzo alla crisi, l’oppressione e la malattia. Il testo ispirato ci dice: “L’amore che Cristo infonde in tutto il nostro essere è una potenza vivificante. Dà salute ad ogni parte vitale: cervello, cuore e nervi. Per mezzo loro le energie più potenti del nostro essere si risvegliano ed entrano in attività. Libera l’anima dalla colpa e dalla tristezza, dall’ansia e dal dolore che esauriscono le forze della vita. Con lui vengono la serenità e la calma. Impianta nell’anima una gioia che nulla sulla terra può distruggere: la gioia che c’è nello Spirito Santo, una gioia che dà salute e vita” (El Ministero de Curación, pag. 78, en spagnolo). Ricorda la promessa:” Metti la tua vita nelle mani del Signore; confida il lui, ed egli verrà in tuo aiuto”. Che Dio ti benedica grandemente. Amen.

José Vicente Giner

Abbreviazioni dei versetti biblici

NV         Nuova Riveduta

 

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